Lo storytelling come strategia didattica

 

Il termine storytelling è composto da due parole inglesi: story e telling. Testualmente, il termine può esser tradotto in italiano con le espressioni narrare una storia, comunicazione narrativa o anche comunicazione creativa. La storytelling è una tecnica di comunicazione che consiste nel raccontare una storia per affascinare l’attenzione di un pubblico, comunicare il messaggio che la storia vuole raccontare e stimolare uno specifico desiderio nei lettori, persuadendoli a redigere una determinata azione. Lo storytelling accresce le abilità di ascolto e apprendimento in modo generale. Per poter attivare tutte le potenzialità didattiche dello storytelling, è fondamentale attuare un approccio sistematico alle tecniche di lettura, racconto e coinvolgimento creativo degli alunni. L’insegnante, attraverso lo storytelling, può valorizzare le esperienze pregresse dei bambini; la voglia di partecipare e interagire; i tempi di attenzione; le modalità percettive del personale stile di apprendimento. Lo storytelling è una metodologia efficace per la realizzazione di un processo di insegnamento e apprendimento significativo, in grado di sensibilizzare attivamente l’alunno e garantire il suo benessere emotivo. Lo storytelling costituisce un valido strumento di apprendimento per gli alunni per incrementare competenze e abilità quali: la capacità di risolvere i problemi, la metacognizione, la creatività. Le storie possono fornire un punto di partenza per sviluppare il linguaggio e svolgere attività didattiche in classe. Le storie stimolano all’apprendimento, sono divertenti e favoriscono lo sviluppo di un atteggiamento positivo anche verso la seconda lingua.

Gli alunni sono coinvolti individualmente, spesso si identificano con i personaggi e cercano di interpretare il racconto e le illustrazioni favorendo, così la crescita della creatività. La narrazione di storie aiuta, inoltre, lo sviluppo di strategie di apprendimento quali l’ascolto per cogliere il senso generale e il prevedere le scene successive. La narrazione consente, infine, all’insegnante di introdurre e modificare vocaboli e strutture, esponendo gli alunni al linguaggio e arricchendo il loro patrimonio linguistico.

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I cinque punti fondamentali per realizzare un’adeguata narrazione:

  1. Chi è il protagonista della narrazione? È fondamentale precisare fin da subito il soggetto della storia

  2. Cosa accade nella storia? L’utilizzo di una trama decisa a priori è indispensabile per non lasciare tutto al caso

  3. Quando avviene la storia raccontata? É indispensabile specificare i luoghi in cui si sviluppa la storia, in modo da aiutare il target a comprenderla al meglio

  4. Dove si svolge la storia? É fondamentale descrivere i luoghi in cui si sviluppa la storia, in modo da aiutare il target a comprenderla al meglio.

  5. Perché avviene la tua storia? É importante chiarire al meglio quali sono gli elementi che motivano il succedersi degli eventi della storia narrata

CONCLUSIONI

Possiamo concludere che lo storytelling svolge un ruolo fondamentale nella scuola inclusiva. La costruzione di storie prevede un confronto e una collaborazione di tutti gli studenti del gruppo classe e consente quindi il riconoscimento dell’altro, del suo valore e del suo ruolo all’interno del costrutto narrativo ma anche della vita reale. Favorisce l’immedesimazione nei personaggi creati e una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, ciò significa crescita personale, rafforzamento dell’identità individuale ma anche di gruppo. In conclusione tale metodo di confronto tra pari può aiutare a superare le forme di discriminazione e violenza verbale molto diffuse in ambiente scolastico.

Autrice : Marisa De Domenico – Psicologa esperta in orientamento scolastico e DSA

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