LA PAURA: un’emozione dalle mille facce (dalla paura del buio alla paura del Coronavirus)

 

Le emozioni servono a guidarci nella vita, a farci capire cosa ci fa stare bene e cosa ci fa stare male. Le emozioni influenzano  la nostra salute  psichica e fisica e saperle riconoscere e comunicare, è fondamentale per il rapporto con noi stessi e con gli altri. Tra tutte le emozioni, quella che ha un impatto forte e decisivo sulla nostra vita individuale e collettiva, è la paura.

Cos’è la paura?

La paura è l’emozione che ci dice che siamo in pericolo. Dunque è utile alla nostra salvezza. Ma la questione è molto complessa perché non sempre il pericolo è reale.

Questa emozione ha radici profonde in noi, risalenti alla nostra infanzia:  possiamo pensare a quante paure i nostri genitori, zii , cugini, ci abbiano trasmesso. Basti pensare alla paura del buio, alla pura di un animale che a lungo andare, se non correttamente superata, può trasformarsi in fobia, alla paura dell’abbandono, conseguente a un abbandono anche simbolico da parte di una figura parentale.

Cosa succede ?

Battito cardiaco e respiro accelerato, muscoli contratti, talvolta sudorazione: sono tutte manifestazioni della paura a livello fisiologico e dunque dell’attivazione del sistema nervoso simpatico. Tutte queste reazioni, preparano il corpo all’attacco o alla fuga (fight o fligth)

 

Sfumature di paura

La paura non è un’emozione unica, ma ha tante sorelle.

La preoccupazione: essere preoccupati è uno stato mentale spesso di durata limitata e rivolto ad una situazione specifica.

L’ansia : non è un’emozione, bensì uno stato di attivazione fisiologica e psicologica, prolungata nel tempo. E’ più generale rispetto alla preoccupazione, non ha un oggetto specifico e investe vari campi dell’esistenza dell’individuo.

Panico: uno stato d’ansia improvviso che suscita nella persona che lo prova, una sensazione di disconnessione tra mente e corpo. Il soggetto non è più padrone né dei suoi pensieri né del suo corpo.

Terrore: Sentimento e stato psichico di forte paura o di vivo sgomento, in genere più intenso e di maggiore durata che lo spavento. (cit. Treccani) con pesanti ripercussioni sui comportamenti e sull’intero organismo.

LA PAURA CI CONDIZIONA?

La pura ha un impatto sociale molto forte, tanto da modificare i comportamenti umani , per periodi più o meno lunghi, ovvero finchè non cessa l’esposizione allo stimolo.

La paura rende manipolabili i comportamenti umani. Basti pensare a una donna che quotidianamente subisce violenza psicologica e/o fisica dal partner e al suo comportamento di ritiro dal mondo e dalle relazioni sociali e perfino da se stessa, rinunciando alla sua identità personale, per paura di nuove percosse (fisiche o psichiche).

Chi incute paura o timore, ha un forte potere sulle masse, come lo avevano i grandi dittatori della storia che con i loro modi violenti e coercitivi, hanno manipolato milioni e milioni di persone.

Ogni epoca ha le sue paure, non sempre giustificate e a distanza di quasi due secoli, ci viene da sorridere a leggere questo passo del  Trattato di igiene e di fisiologia del matrimonio (1828)

 

“La masturbazione è uno di quei flagelli che attaccano e distruggono subdolamente l’umanità. A mio avviso né la guerra, né il vaiolo, né un cumulo di mali simili hanno risultati più disastrosi per l’umanità, di questa abitudine fatale. E’ l’elemento distruttivo delle società civilizzate, tanto più attivo in quanto agisce continuamente e mina a poco a poco le generazioni”.

Immaginiamo le conseguenze di questa campagna di paura sulla masturbazione?

Paura e razzismo

La paura dell’altro, del diverso, è sempre stato un cavallo di battaglia dei potenti della terra: dividi et impera, rende più forte chi ci governa, poiché rende le masse facilmente controllabili e soprattutto l’attenzione viene spostata su di un “capro espiatorio” per evitare che la gente prenda coscienza dei problemi reali della sua vita, della società in cui vive, del Paese d’appartenenza e anche dell’intero sistema.

Un esempio attuale di paura e condizionamento: Corona virus docet

Da alcune settimane i media non fanno altro che parlare del Coronavirus, il virus influenzale proveniente dalla Cina e che avrebbe causato molti casi di contagio e diverse morti.

E’ arrivato nel nostro Paese da poco, ha provocato un numero di morti al momento irrisorio rispetto alla normale influenza stagionale (il rapporto è di 217 morti per influenza e 3 morti per coronavirus), eppure la gente è nel panico: compra mascherine, amuchina, detergenti di ogni tipo…sì, perché gli esperti raccomandano di lavarsi bene le mani e disinfettare gli oggetti. Gesti di vita quotidiana che facciamo sempre.

E allora cos’è che fa tanta paura?

Il tono usato da persone ritenute massimi esperti, il clamore dei media e il parlare in continuazione dell’argomento, non fanno altro che influenzare la nostra mente e dunque i nostri comportamenti.

Qual è l’antidoto alla paura?

In generale possiamo dire che l’antidoto, anzi gli antidoti alla paura, sono:

la conoscenza: verificare sempre le fonti delle notizie che arrivano e ascoltare sempre più voci di esperti sull’argomento.

la coscienza: ovvero la consapevolezza della realtà che ci circonda e l’analisi di quello che NOI in rima persona possiamo fare

atteggiamento positivo: che non vuol dire essere incauti, bensì evitare i pensieri “parassiti” che sottraggono energia al nostro fare e al nostro essere.

Autrice  : Laura Muscarella, psicologia-psicodiagnosta

 

 

 

 

 

 

 

 

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