PLAY THERAPY: IL GIOCO COME TERAPIA

 

Giocare è il linguaggio dei bambini…..i giochi sono le loro parole (G. Landreth)

 

Il gioco è importante per lo sviluppo in quanto contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini. Inoltre numerose ricerche hanno dimostrato che il gioco non solo promuove lo sviluppo neurologico, creando moltissime nuove connessioni neuronali, ma ha benefici anche in ambito terapeutico.
Già Platone sosteneva che si può scoprire di più su una persona più in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.
Melanie Klein arrivò ad inserire il gioco nelle sue terapie con bambini sempre più piccoli, osservando ed utilizzando il gioco per cogliere eventuali conflitti, forniva ai bambini giocattoli standard e la sua stanza era arredata adattandola al gioco dei bambini. Nel gioco il bambino esprime le proprie fantasie, conflitti angosce e pensieri, è una sorta di “linguaggio dell’adulto”.
Attraverso il gioco il bambino mantiene libera la propria mente da qualsiasi pensiero, e ha modo di poter scaricare la sua emotività e istintività.
La Play Therapy è una tecnica di intervento che utilizza il gioco per aiutare i soggetti a superare le proprie difficoltà, spesso è utilizzata quando sono presenti difficoltà nelle relazioni sociali o difficoltà emotive.
L’Associazione per la Play Therapy degli Stati Uniti (APT – Association for Play Therapy United States) definisce la Play Therapy come “l’uso sistematico di un modello teorico per stabilire un processo interpersonale dove un professionista della salute mentale formato in play therapy (Play Therapist) utilizza i poteri terapeutici del gioco per aiutare i clienti a prevenire o risolvere difficoltà psicosociali e a raggiungere un livello ottimale di crescita e sviluppo.”

Fonte: http://www.creativechild.com/articles/view/10-ways-to-connect-with-your-child Il

Fonte: http://www.creativechild.com/articles/view/10-ways-to-connect-with-your-child
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La Play Therapy può essere utilizzata a qualsiasi fascia di età, ma prevalentemente viene adoperata con i bambini dai 3 ai 12 anni, ciò non esclude i benefici che essa può avere anche su adolescenti e adulti e con bambini molto piccoli. Viene richiesta soprattutto quando si hanno di fronte bambini che presentano aggressività, ritardo mentale, ritardo cognitivo e chiusura.
La play therapy è utilizzata come trattamento nel settore della salute mentale, in scuole, ospedali, strutture residenziali, contesti ricreativi e strutture d’accoglienza temporanea, i benefici delle play therapy sono molteplici:
• disturbi della condotta;
• difficoltà di apprendimento;
• disturbi dello sviluppo;
• disabilità fisica;
• carenza nello sviluppo di relazioni sociali
Come per qualsiasi specializzazione, per poter praticare la Play Therapy è necessaria una accurata specializzazione e esperienza; il Play Therapist è una professionista della salute mentale, che ha conseguito un master ed ha effettuato un tirocinio.
I Play Therapist aiutano il bambino a :
• Sviluppare nuove e più creative soluzione per i problemi;
• Apprendere nuove abilità sociali e relazionali con la propria famiglia;
• Diventare più responsabili per i propri comportamenti;
• Coltivare empatia e rispettare i pensieri e i sentimenti degli altri
Le famiglie sono importantissime nel processo di guarigione dei bambini, infatti come affermano i terapisti della famiglia “i bambini e le famiglie guariscono velocemente quando lavorano insieme.”
Spesso infatti dietro i problemi dei bambini si nascondono problemi familiari, per questo è consentito il coinvolgimento della famiglia nella terapia.
Concludendo cito un pensiero di Confucio “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”.
Autrice: Valeria Perruso, Psicologa dello Sviluppo

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